Remember Srebrenica (1995-2025)

Pubblicato il 18 Gennaio 2026

Spettacolo teatrale per non dimenticare le tragedie del passato

Forse davvero, come voi dite,

la guerra è finita! Ma per noi, nella nostra Srebrenica,

la guerra è finita appena un poco, e noi stessi, di giorno,

ci inganniamo che è così, che è finita davvero!

Ma, d'estate e d'inverno,

i giorni sono troppo brevi, e lunghe, troppo lunghe le notti.”

Abdulah Sidran

Il progetto teatrale che verrà presentato agli studenti dell'istituto Pilati la mattina del 27 gennaio 2026, mira ad avvicinarli ai temi della memoria, dell’impegno civile, del rispetto dei diritti umani e della lotta contro il razzismo e le guerre, e rappresenta un’occasione per sensibilizzare i giovani su uno dei capitoli più drammatici della storia recente europea.

Contenuto e struttura dello spettacolo

Lo spettacolo ha come fil rouge la testimonianza di Fadila Efendić, una donna sopravvissuta al massacro di Srebrenica, che ha perso il marito e il figlio durante quei giorni terribili. Attraverso le sue memorie, gli studenti verranno immersi nell’atmosfera di paura, incredulità e terrore che ha caratterizzato quei momenti. Questa narrazione intima e toccante permette di avvicinare i ragazzi alle emozioni e alle sofferenze di chi ha vissuto sulla propria pelle la tragedia.

Lo spettacolo è percorso da quattro momenti musicali interpretati da un trio di giovani musicisti. Le canzoni, scritte appositamente per commemorare il massacro di Srebrenica e la guerra in Bosnia, sono: "Sarajevo" dei Cranberries, "Srebrenica" di Maher Zain, "Srebrenički Inferno"di Džemaludin Latić e "Juli Morning" di Esma Zulic. Due di queste canzoni sono in lingua bosniaca, un dettaglio importante per coinvolgere anche gli studenti di origini slave, favorendo un senso di vicinanza e comprensione culturale.

Le musiche, insieme alla testimonianza, sono accompagnate da video originali che mostrano fosse comuni, immagini di soldati serbi, mappe e fotografie storiche, offrendo così un quadro completo e realistico degli eventi, delle cause politiche e del contesto storico che hanno portato al massacro.

Obiettivi educativi e sensibilizzanti

Lo spettacolo si propone di:

  • Avvicinare i giovani ai concetti di memoria storica e di impegno civile, affinché comprendano l’importanza di ricordare e di non dimenticare le tragedie del passato.
  • Sensibilizzare contro le guerre e il razzismo, evidenziando le conseguenze disastrose di odio e intolleranza.
  • Promuovere il rispetto dei diritti umani e la responsabilità individuale e collettiva nel costruire un mondo più giusto e pacifico.

Conclusione e riflessione

L’evento si conclude con la splendida poesia di Abdulah Sidran, "Le lacrime delle madri di Srebrenica", un testo che, con grande forza emotiva, ci invita a riflettere su cosa resta nell’anima delle madri sopravvissute e su come il dolore possa diventare un monito per le generazioni future.

Artisti coinvolti nello spettacolo:

Elena Galvani - voce recitante

Jacopo Laurino - voce recitante

Alina Springhetti – voce

Valentino Job – chitarra

Marco Mucchi – percussioni

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